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Comunicato dei Sindaci della Vallescrivia su trasporto pubblico AMT

Comunicato dei Sindaci della Vallescrivia su trasporto pubblico AMT

Data :

27 agosto 2026

Categorie:
Viabilità
Municipium

Descrizione

I Sindaci dei nove Comuni della Valle Scrivia esprimono una posizione unitaria in merito all'ipotesi di riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico extraurbano presentata da Città Metropolitana, che prevede una riduzione complessiva delle percorrenze chilometriche e un incremento della compartecipazione economica richiesta ai Comuni.

Siamo pienamente consapevoli della complessità della fase in corso e della necessità di individuare soluzioni che garantiscano la sostenibilità economica del servizio e contribuiscano al superamento dell’attuale situazione di crisi aziendale. Come Amministrazioni siamo disponibili a fare responsabilmente la nostra parte e a partecipare a un confronto serio e costruttivo, che parta da un’analisi puntuale delle proposte ricevute e, soprattutto, dei bisogni reali dei territori.

Riteniamo tuttavia che il necessario riequilibrio economico non possa essere perseguito attraverso una riduzione dei servizi essenziali e, in particolare, non possa essere l’entroterra a pagarne il prezzo. Per un’area interna come la Valle Scrivia, ridurre il trasporto pubblico non significa determinare un semplice disagio: significa aumentare concretamente l’isolamento di intere comunità e accelerare quei fenomeni di spopolamento e progressivo abbandono dei territori che tutte le istituzioni, a ogni livello, dichiarano di voler contrastare.

Il trasporto pubblico locale rappresenta, infatti, una delle condizioni indispensabili perché sia concretamente possibile continuare a vivere nell’entroterra. Non si può chiedere ai cittadini di scegliere, o continuare a scegliere, i nostri territori come luogo nel quale vivere, lavorare e costruire il proprio futuro se contemporaneamente vengono progressivamente ridotti i servizi necessari per farlo.

Ogni Comune della Valle Scrivia presenta caratteristiche ed esigenze differenti e chiediamo che queste specificità vengano attentamente considerate.

Per i Comuni montani e più periferici, dove le alternative di trasporto sono già oggi estremamente limitate, anche la soppressione di poche corse può determinare conseguenze rilevanti e aumentare il rischio di isolamento, in particolare per le fasce più fragili: anziani, giovani, studenti, persone prive di mezzo proprio e cittadini in condizioni di fragilità socio-economica.

Per i Comuni di fondovalle, maggiormente serviti dalla rete ferroviaria, il trasporto su gomma resta comunque indispensabile per garantire i collegamenti con le scuole, i servizi sanitari e socio-sanitari, i luoghi di lavoro, le stazioni ferroviarie e gli altri servizi essenziali.

Per questo riteniamo indispensabile affrontare il tema attraverso una visione complessiva di Valle, evitando che le singole esigenze territoriali vengano considerate separatamente. La mobilità deve essere letta in stretta relazione con il diritto alla salute, allo studio e al lavoro e, più in generale, con il diritto dei cittadini dell’entroterra ad avere accesso ai servizi e alle opportunità al pari di chi vive nelle aree urbane.

Il trasporto pubblico non può quindi essere considerato esclusivamente una voce di costo da comprimere. È un presidio sociale, uno strumento di coesione territoriale e una componente fondamentale di qualsiasi politica seria di contrasto allo spopolamento. La sostenibilità economica del servizio è certamente un obiettivo necessario, ma deve procedere insieme alla sua sostenibilità sociale e territoriale.

I Comuni della Valle Scrivia presenteranno puntuali osservazioni sulle proposte ricevute e proseguiranno congiuntamente il confronto con Città Metropolitana, AMT e le altre istituzioni competenti, con spirito di collaborazione e con la disponibilità ad assumersi responsabilmente la propria parte.

Allo stesso tempo, riteniamo irrinunciabile un obiettivo comune: salvaguardare, per quanto possibile, l’attuale livello dei servizi, evitando che il riequilibrio del sistema del trasporto pubblico venga realizzato attraverso ulteriori penalizzazioni per territori che già oggi devono confrontarsi quotidianamente con maggiori distanze, minori servizi e minori alternative di mobilità.

Siamo disponibili a discutere insieme come rendere il servizio più efficiente e sostenibile. Non possiamo invece accettare che la risposta alla crisi sia semplicemente quella di ridurre le possibilità di spostamento di chi vive nell’entroterra.

Rimaniamo pertanto a disposizione per un confronto finalizzato a individuare soluzioni capaci di garantire, insieme, la sostenibilità economica, sociale e territoriale del servizio.

Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2026, 13:02

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